Wedding planner. Perché sì

Wedding planner. Perché sì

Organizzare un matrimonio può essere molto divertente per i diretti interessati, finalmente alle prese con la “costruzione” del giorno più atteso della loro vita. Ma anche no.

Perché ci sono sposi e sposi.

Quelli che amano occuparsi in prima persona di tutti i dettagli e quelli che proprio non sono fatti per il controllo, la scaletta – magari in formato excel – delle “cose da fare”, i mille giri necessari a far quadrare ogni tassello del puzzle. Inoltre non è appassionante per tutti allo stesso modo avere sempre la calcolatrice a portata di mano per fare conti, tagliare costi, modificare budget in su o in giù.

A questa seconda categoria di promessi sposi farà piacere sapere che il wedding planner può occuparsi di tutto al posto loro.

Con una doverosa precisazione: il wedding planner non va avanti da solo, imponendo le proprie scelte alla coppia. Tutt’altro: la accompagna nelle decisioni, la affianca, la consiglia senza mai decidere al posto suo. E’ un po’ come dire che lui cerca, immagina, propone, ma la decisione finale spetta sempre e solo ai piccioncini.

Oggi si sa che i wedding planner italiani sono più economici dei colleghi di molti altri Paesi europei ma, al di là della parcella del wedding planner in sé, il vero risparmio che questa figura professionale può garantire agli sposi è quello sui fornitori, oltreché sugli imprevisti, i contrattempi e tutte le ansie ad essi correlate.

Inoltre il wedding planner può aiutare gli sposi a trovare il giusto carattere per il proprio grande giorno, individuando un tema, un colore, una sfumatura che possa caratterizzarlo da inizio a fine.

Perché il matrimonio deve calzare a pennello sulla coppia, parlare di lei, ma nello stesso tempo incontrare il gusto degli invitati e possibilmente colpirli per equilibrio ed originalità, restando impresso nella loro memoria.

Facile a dirsi. Non altrettanto a farsi. Perché anche quando sembrerebbe tutto perfettamente calcolato, poi il fotografo dilata i tempi del servizio, i bambini si rincorrono a bordo piscina annusando e toccando ogni singolo fiorellino dell’allestimento, le candele si spengono soffiate dal vento, i musicisti alzano troppo il volume importunando i tavoli più vicini, e chi più ne ha più ne metta, in una infinita lista di variabili difficili da immaginare sul momento.

Ecco, il wedding planner è lì a controllare che tutto vada come deve.

E gli sposi? Semplice: gli sposi si sposano.

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